Guides 20 Mar 2025 · Di Morgenland Teppiche

Tappeti per chi soffre di allergie: quello che conviene sapere

Allergiker liest ein Buch

Tappeti per chi soffre di allergie: i consigli dello specialista

La maggior parte delle persone crede che gli acari della polvere si annidino soprattutto nei tappeti. Per questo molti allergici rinunciano a un rivestimento decorativo del pavimento. In realtà è più vicino al vero il contrario: sui pavimenti lisci come il parquet, il laminato o le piastrelle, la polvere e con essa gli acari si distribuiscono in uno strato sottile e si sollevano a ogni passo. I tappeti hanno quindi senso per chi soffre di allergie. Ma a che cosa dovrebbe fare attenzione un allergico quando compra un tappeto?

La parola «acchiappapolvere» è stata a lungo usata con disprezzo a proposito dei tappeti, ma oggi medici e ricercatori concordano che proprio questa proprietà protegge molti allergici agli acari dalle reazioni allergiche. Mentre la polvere sollevata da un pavimento liscio impiega un po' di tempo a depositarsi di nuovo, la polvere viene legata dal tappeto e si toglie più facilmente. Passare l'aspirapolvere con regolarità è naturalmente inevitabile: in teoria bisognerebbe pulire tutta la casa da cima a fondo ogni giorno per tenere a bada gli acari, e comunque non ci si libera mai del tutto. Ma non tutti i tappeti si addicono allo stesso modo a chi soffre di allergie. Ci sono alcune raccomandazioni che vale la pena tenere presenti al momento della scelta.

Pelo lungo o pelo corto per chi soffre di allergie

Un tappeto per chi soffre di allergie deve prima di tutto essere facile da pulire, e qui i tappeti a pelo corto sono nettamente in vantaggio. Le fibre corte impediscono che si accumuli troppa polvere, e quella che si accumula si aspira in fretta. In un tappeto a pelo lungo la polvere sta di norma molto più in profondità e mette in difficoltà anche un aspirapolvere potente. Mettendo a confronto i tappeti in fibra naturale e i tappeti in fibra sintetica, per chi soffre di allergie vincono i sintetici: un tappeto sintetico in poliestere, acrilico o polipropilene si pulisce molto più facilmente di uno in fibra naturale. Sulla lana c'è però un'avvertenza che conviene conoscere. I tappeti in lana portano con sé un po' di grasso e di umidità naturali, che possono favorire gli acari se il tappeto non viene pulito con regolarità: con la lana, quindi, un pelo corto e una pulizia costante contano più del solito.

Quali tappeti si addicono a chi soffre di allergie?

Si prestano tutti i tipi di tappeto a pelo corto ben lavorati, e ne esistono nei colori più belli, con o senza motivo e nelle forme più diverse. Accanto agli eleganti tappeti a pelo corto in fibra sintetica rientrano fra questi anche i robusti tappeti kilim in pura lana vergine o in cotone. Un tappeto in lana vergine ha il vantaggio in più di respingere lo sporco e di essere facile da pulire, il che lo rende adatto non solo come tappeto per chi soffre di allergie in camera da letto, per esempio, ma anche come tappeto per esterni.

E un elegante tappeto persiano? Anche la maggior parte dei tappeti persiani classici è annodata a mano in lana vergine. Anche i tappeti Gabbeh, annodati a mano con innumerevoli nodi, rientrano nella categoria del pelo corto. Gli artistici tappeti in sisal, fibra naturale, risparmiano ugualmente a chi soffre di allergie gli attacchi di starnuti, la tosse e le reazioni allergiche della pelle.

Proprio nelle varianti a pelo corto vale la pena guardare da vicino la struttura del tappeto. I tappeti Gabbeh in lana possono essere una scelta sensata, grazie alla loro annodatura fitta e piuttosto piatta e alla resistenza naturale della materia, a patto che vengano puliti con regolarità e a fondo. Resta importante però che chi soffre di allergie scelga il tappeto in base alla propria sensibilità e guardi a una superficie facile da curare.


Nella scelta chi soffre di allergie dovrebbe guardare meno all'origine da sola e più all'altezza del pelo, alla lavorazione e alla facilità di pulizia. Anche i tappeti orientali di qualità possono entrare in considerazione, se sono a pelo corto, lavorati fitti e curati con regolarità con un aspirapolvere adatto. Il punto decisivo è che la polvere non possa depositarsi in profondità fra le fibre lunghe e che il tappeto resti facile da tenere pulito ogni giorno.

Un tappeto in sisal è inoltre estremamente durevole e si può usare da entrambi i lati. Oppure che ne dice di un colorato tappeto patchwork in poliestere? Resistenza alle tarme, assenza di pelucchi, attenuazione del rumore da calpestio e idoneità al riscaldamento a pavimento: sono solo alcuni dei vantaggi che offre un buon tappeto patchwork.

I tappeti a cui chi soffre di allergie dovrebbe rinunciare

Da un'altezza della fibra di 1,5 cm un tappeto si considera a pelo alto, e da 5 cm si parla di pelo lungo. Nessuno dei due tipi si addice a chi soffre di allergie, anche quando sono fatti di fibra sintetica. La polvere può depositarsi in profondità nei tappeti a pelo alto e a pelo lungo, e allora è difficile da togliere perfino con un aspirapolvere potente. A quel punto aiuta solo una pulizia professionale del tappeto, che però non tutti possono permettersi con regolarità. Un no assoluto per chi soffre di allergie sono i tappeti in pelliccia, che si tratti di una stravagante pelle di mucca, di una pelle di agnello o di una pelliccia sintetica.

Consigli per pulire un tappeto adatto a chi soffre di allergie

Per dichiarare guerra agli acari nel tappeto ed evitare possibili reazioni allergiche, ci sono alcuni consigli semplici che chiunque può seguire, allergico o no:

  • Passi l'aspirapolvere sul tappeto ogni giorno, se può, e almeno tre volte alla settimana.
  • Usi un aspirapolvere potente a filtro o ad acqua. Gli aspirapolvere ad aria si addicono meno a chi soffre di allergie.
  • Sono ideali i sacchetti con rivestimento antibatterico. I più efficaci di tutti sono i filtri HEPA di classe H13.
  • I tappeti che si possono trasportare andrebbero puliti all'aperto, così che la polvere rimasta abbia meno occasioni possibili di ridepositarsi in casa.

Chi soffre di allergie può quindi tirare un sospiro di sollievo e abbellire le sue stanze con tappeti accoglienti senza preoccupazioni. Come acchiappapolvere i tappeti hanno perfino una qualità positiva, finché vengono puliti con regolarità. Chi soffre di allergie e vuole comprare un tappeto fa bene a scegliere un tappeto a pelo corto in fibra sintetica, sisal o lana vergine. Per fortuna esistono innumerevoli varianti di tappeti Morgenland a pelo corto, quindi c'è di sicuro qualcosa per ogni gusto.

Domande frequenti sui tappeti per chi soffre di allergie

Quali tappeti si addicono a chi soffre di allergie?

Se soffre di allergie, conta trovare il tipo di tappeto giusto per casa sua. Ecco alcune possibilità che vale la pena considerare:

1. I tappeti in polipropilene:

Questi tappeti sintetici sono una buona scelta, perché le particelle di polvere non vi si attaccano e si puliscono facilmente.

2. I tappeti in lana:

Questi tappeti sono per natura ipoallergenici e possono contribuire a migliorare la qualità dell'aria in casa, perché trattengono la polvere e gli allergeni e impediscono che finiscano nell'aria.

3. I tappeti in sisal:

Questi tappeti sono fatti di fibre naturali e sono una buona possibilità per chi soffre di allergie, perché rilasciano meno particelle di polvere nell'aria.

4. I tappeti in iuta:

Sono un'altra possibilità in fibra naturale, con cui può ridurre gli allergeni in casa.

5. I tappeti in alga marina e bambù:

I tappeti fatti con materie come l'alga marina o il bambù sono noti per la loro durata e per il loro basso potenziale allergenico.
Quando sceglie un tappeto, tenga conto di quanto bene trattiene gli allergeni, di quanto è facile da pulire e delle fibre di cui è fatto. Anche passare l'aspirapolvere con regolarità, con un apparecchio dotato di spazzola meccanica, aiuta a sollevare gli allergeni dalla superficie del tappeto.